Serravalle Designer Outlet
Si trova ad un passo da noi, fra Piemonte, Liguria e Lombardia. E' il più grande Outlet d'Europa, con 180 negozi, con prezzi ridotti dal 30% al 70% tutto l'anno e ospita un portfolio ineguagliabile di marchi di prestigio come Versace, Dolce & Gabbana, Nike, Etro, Calvin Klein, Guess, Trussardi, Malo, Adidas, Allen Edmonds, Brioni, Bulgari, Mariella Burani, Prada, Roberto Cavalli, e Swarovski.
A Serravalle non si acquista semplicemente, ma si vive un'esperienza di shopping unica in boutique esclusive, affacciate su piccole piazze lastricate e vie sinuose. Un percorso sorprendente nella suggestione architettonica di un centro storico del tipico borgo ligure, immerso nel verde delle colline.
Orari di apertura: dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 20.
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L’Abbazia di S. Alberto di Butrio
L’Abbazia, fondata nel X secolo, presenta elementi di grande
interesse sia sotto il profilo religioso che storico (il luogo è legato
a personaggi famosi come il Barbarossa e il Re Edoardo II), artistico
(ciclo di affreschi quattrocenteschi, torre campanaria e chiostro medioevale)
e naturalistico di rara bellezza, l’Abbazia è incastonata
in un bosco millenario di castagni e roveri.
Il borgo di Varzi
Il centro montano è posto in un luogo strategico, l’antico
percorso della via del sale, la via commerciale che dalla pianura,
attraverso la Valle Staffora, portava ai porti della Liguria. Varzi
conobbe il massimo splendore durante il periodo medioevale quando
nel 1275 divenne sede del marchesato della potente famiglia Malaspina
che per secoli controllò il flusso di mercanti in transito;
i resti dell’impianto medioevale sono evidenti nelle strette
stradine, nei bassi porticati e nelle svettanti torri quali la torre
Sottana, Soprana e Malaspina.
Il Castello di Oramala
La suggestiva struttura risale all’XI secolo quando fu costruita
dai marchesi Malaspina ed eletta a loro sede di residenza. Il maniero
fu un grande centro culturale e di ritrovo per poeti e menestrelli
come i famosi musici trovatori provenzali. Del Castello di Oramala
scrissero personaggi come Dante nella Divina Commedia e J. Wolfang
Goethe. La storia di Oramala è intrisa di leggende e fatti
drammatici tra cui la più nota è legata all’imperatore
Federico Barbarossa che qui trovò rifugio inseguito dalle
truppe della Lega Lombarda.
La Val Tidone
Monte del Penice: visita al Santuario della Beata Vergine. L’origine
della chiesa è antichissima e si fa risalire al VII secolo
quando il luogo fu scelto da S. Colombano fondatore del vicino monastero
di Bobbio per insediarvi un punto di accoglienza dei pellegrini diretti
verso Roma o la Terra Santa lungo la via Francigena. Il luogo è assai
suggestivo e si gode un fantastico panorama sugli Appennini, sulla
pianura Padana e sulla corona alpina, cogliendo in un solo colpo
d’occhio la Val Trebbia, la Val Tidone e la Valle Staffora.
L’alta Valle Staffora
Prodongo, località alle pendici del Monte Lesima, la più alta
vetta dell’Appennino Pavese: da Prodongo parte una passeggiata
ecologica lungo i sentieri della cosiddetta via di Annibale. La storia
racconta che su queste montagne passò l’esercito di
Annibale con i suoi elefanti diretti al fiume Trebbia dove si scontrò con
l’esercito romano nella storica battaglia. La leggenda ci tramanda
che Annibale si ferì una mano e in memoria di tale evento,
il monte da allora si chiamò Lesima dal latino “lesa
manu”.
La via delle colline
Il percorso si snoda lungo la Valle Ardivestra con un paesaggio di
grande bellezza naturalistica e la vista della splendida Pieve
Romanica di S. Zaccaria fino a raggiungere la costa di Fortunago
da dove si apre un bellissimo prospetto dell’intero rilievo
Appenninico e del paesino di antiche origini celtiche che, come
vuole la leggenda, fu luogo di rifugio dei primi cristiani perseguitati,
come S. Ponzo a cui è legata la credenza della fonte di acqua
miracolosa. Si prosegue attraverso le colline e si raggiunge la Val
Versa.
La Certosa di Pavia
Significativo edificio del Rinascimento lombardo, la Certosa di Pavia è situata
a circa 8 km dal capoluogo pavese. La sua storia è legata
alle famiglie nobili lombarde dei Visconti e degli Sforza.
Sorta
per la volontà di Gian Galeazzo Visconti, Conte di Virtù”,
come mausoleo di famiglia, la basilica è una preziosa testimonianza
del passaggio tra Gotico e Rinascimento. La splendida facciata marmorea è adorna
di statue e rilievi, bifore e pinnacoli; l’interno è una
meravigliosa e inesauribile galleria di opere d’arte: il coro
ligneo, il trittico eburneo della sagrestia vecchia, gli affreschi
del Bergognone, le pale d’altare delle cappelle laterali. L’annesso
monastero dei certosini è oggi affidato alla comunità dei
cistercensi. L’edificio conserva due splendidi chiostri del
XIV-XV Sec. (su quello grande si affacciano le 23 celle dei monaci).
La Certosa vide il compimento della chiesa nel 1451 per merito degli
Sforza.
La Piazza Ducale e il Duomo di Vigevano
Una delle più belle piazze d'Italia, ideata dal Bramante,
fu fatta costruire a partire dal 1492 dal duca Ludovico il Moro,
come anticamera nobile del castello. E' uno dei primi modelli di
piazza rinascimentale ed al tempo stesso uno dei pochi esempi di
piazza concepita come opera architettonica unitaria: nel suo insieme
costituisce una delle più compiute
realizzazioni urbanistiche di tutto il quattrocento lombardo.
La
piazza si presenta come un allungato rettangolo di 134 metri
di lunghezza e 48 di larghezza, circondata da portici ad arcate,
sorretti da 84 colonne con capitelli lavorati e tutti differenti
fra loro. Nella splendida Piazza Ducale, stupendamente conservata,
si affaccia il Duomo, dedicato a Sant’Ambrogio,
fu completato nel 1680 con la facciata concava in puro stile barocco
(XVI-XVII Sec.).
Castellania
Situato nella Valle Ossona, il più piccolo comune della Provincia di Alessandria, ricostituito nel 1947 dopo essere stato aggregato a Carezzano per diciannove anni, diede i natali ai fratelli Fausto e Serse Coppi.
E' possibile visitare il monumento sepolcrale che gli sportivi di tutto il mondo hanno edificato in memoria del Campionissimo e di suo fratello.
Nel centro abitato, invece, si trova Casa Coppi, una sorta di museo degli "affetti", dove il visitatore può ripercorrere l'irripetibile parabola dell'uomo Fausto Coppi, attraverso immagini, mobili ed oggetti. Poco distante sorge il Centro di Documentazione sul grande corridore e sul ciclismo.
Anche il Ristorante locale, il "Grande Airone", è un omaggio in suo onore.
Sotto il profilo storico, è importante menzionare la fortezza di Sant'Alosio, di cui si conservano le torri.
La chiesa parrocchiale è intitolata a San Biagio e sorge su un nucleo centrale che si pensa già esistente nel XVI secolo.
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